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sabato, 29 agosto 2009
Volevo mandarvi un saluto.. per adesso sono ancora in "pausa di riflessione"


postato da: kat2002 alle ore 15:52 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 03 luglio 2009
BUONE VACANZE A TUTTI...
CI RISENTIAMO  AD AGOSTO
postato da: kat2002 alle ore 20:18 | Permalink | commenti (4)
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sabato, 27 giugno 2009
Non ero una sua fan ma  credo che non ci siano persone di quest'epoca che non abbiano sentito la sua musica o ballato sulle note delle sue canzoni. Indipendentemente da tutto quello che è stato detto o verrà detto di lui è stato un grande.... Buon riposo Michael...
postato da: kat2002 alle ore 08:35 | Permalink | commenti
categoria:musica

domenica, 21 giugno 2009
111Giugno è un mese particolare.. Il mese in cui sono nata, il mese del solstizio d'estate, il mese ( oggi) in cui mio padre è morto....
Questo giugno 2009 è stato molto particolare. Bello per certi aspetti, duro per altri... ho la necessità nuovamente di ritirarmi a riflettere. Anche perchè il mio tempo è sempre poco e quindi devo sempre dare delle priorità e in questo momento il blog può essere sacrificato.
Sono successe molte cose da quando ho iniziato a scrivere su questo blog. Ci sono affezionata perchè corrisponde ad un ben preciso percorso della mia vita. Qui ho conosciuto compagni di percorso che per brevi periodi hanno condiviso con me un cammino. Io ci sono affezionata, anche se magari, alcuni,  non li sento più.. perchè la vita ci avvicina e ci allontana.... Non lascio  definitivamente questo blog, probabile che torni a visitare qualche blog amico, se volete lasciami delle mail in pvt, le leggerò..  ma adesso sento l'esigenza di prendermi una pausa di riflessione.
Intanto auguro a tutti  Buone vacanze
a presto
Un abbraccio particolare a coloro che ho incontrato anche in pvt.
Kat2002
postato da: kat2002 alle ore 17:18 | Permalink | commenti (4)
categoria:riflessioni, vita, amicizia

giovedì, 04 giugno 2009
arco

Un anno fa per me era il periodo più triste della mia vita.  Mio papà stava morendo. Circa un mese prima aveva iniziato a manifestare  chiari segni di sofferenza che potevano essere dati da un ictus o da metastasi cerebrali causate da un tumore che era comparso un anno prima. Un anno fa, esattamente come oggi,  nel primo pomeriggio, lo abbiamo accompagnato a fare una tac al cervello, per capire se era un ictus o se era una metastasi. Lo abbiamo caricato in carrozzina perché da alcuni giorni aveva completamente smesso di camminare, lui che aveva il terrore di poter rimanere bloccato, e lo abbiamo accompagnato nell’ospedale vicino a casa. Abbiamo aspettato un pochino sollecitando perché le sue condizioni erano gravi, una persona in quelle condizioni generalmente è ricoverata. Ma lui non voleva l’ospedale e io e mia mamma volevamo seguire le sue  volontà. Ci hanno fatto entrare e, a fatica, l’ho aiutato a mettersi su un lettino. Ho spiegato le sue condizioni, il fatto che da qualche giorno aveva anche perso l’uso della parola ma che comprendeva ogni cosa e poi, dopo il liquido di contrasto, ho aspettato fuori con mia mamma. Poco dopo mi hanno chiamata e l’ho aiutato a rimettersi sulla carrozzina. L’ho accompagnato in corridoio e sono entrata chiedendo informazioni perché sapere se era un ictus o una metastasi cambiava la prognosi e la cura. Ho spiegato il caso, chi fossi, cosa significava. Mi hanno accompagnato da un radiologo che davanti alle lastre, guardandomi in modo altezzoso come dire ( ma che rompimento!) mi risponde .”signora, cosa vuole sapere.. suo padre è pieno” … lo sapevo che quella era la spiegazione più razionale al suo stato.. ma sentirmelo dire e in quel modo….. e ho capito quanto sia importante non perdere mai l’umanità, ho odiato quel medico, ma non per la malattia di mio padre ma per come l’aveva detto.. sgarbato nei miei confronti ed utilizzando una terminologia come se mio padre fosse un contenitore pieno di ……

Ha fatto altri esami e poi siamo andati verso casa. Gli ho proposto di andare ai giardini a prendere un po’ d’aria e a fumare una sigaretta e lui di buon grado ha acconsentito. L’ho accompagnato vicino ad una panchina, gli ho acceso una sigaretta mentre la mia piccola  correva fra l’erba del giardino. Lui la guardava silenzioso e triste, mio padre non era stupido, aveva compreso tutto perfettamente anche senza la tac…. Poi, mentre guardava la nipotina il suo viso si è rasserenato, solo per un attimo,  in un sorriso. E’ stato l’ultimo sorriso che ho visto sul viso di mio papà…..e lo porterò sempre nel mio cuore fino a quando anche io non me ne andrò da queste lande…

postato da: kat2002 alle ore 14:28 | Permalink | commenti (9)
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venerdì, 01 maggio 2009
fiume

Già da qualche tempo nella mia vita si sono avvicendate situazioni che hanno richiesto cambiamenti, anche dolorosi..

Succede talvolta, perché non succede solo a me, che per molti anni si viva quasi assopiti e poi, tutto d’un tratto per una serie di situazioni, in genere degli scossoni violenti, tu sia richiamata alla vita. E talvolta maturi che molte cose devono essere cambiate perché non hanno più senso nel contesto  in cui vivi. E’ come se tu fossi cambiata e non sei più in sintonia con quello che stai vivendo che aveva senso tempo fa  .. ma adesso non ce l’ha più….

Non è facile il cambiamento perché “lasciare la strada vecchia per la nuova” ci pone sempre di fronte ad un sacco di paure. “Sappiamo ciò che lasciamo ma non ciò che ci attende”.. ma quando ciò che abbiamo non risponde più a quello che noi sentiamo allora vale la pena di cambiare e gettarsi verso l’ignoto.. anche se.. questa è la teoria. Come si fa a lasciare un lavoro che non piace più senza una degna alternativa con i tempi che stiamo correndo, ad esempio.

Ma  ieri, forse ispirata dal sole che finalmente è ritornato su questa grigia città, forse ispirata dalla visione del fiume Po nel cui letto scorreva  turbolenta l’acqua dopo la pioggia dei giorni scorsi, ho avuto come un’illuminazione..  E’ stato proprio quel fiume il cui corso assomigliava tanto alla mia vita di ora, che mi ha ispirata.

 Molte volte mi sono detta che se scoprissi di avere un male incurabile da quel giorno mi toglierei tutte le soddisfazioni che non ho avuto il coraggio o non ho potuto togliermi prima.. Ad esempio credo che vorrei vedere i luoghi che non sono mai riuscita a vedere fino ad oggi, mi libererei di tutto quello che non mi da felicità per vivere al meglio nel periodo della vita che saprei essere l’ultimo.. Ma è necessaria una diagnosi di cancro per dirci che la nostra vita sta per finire e che dobbiamo viverla come se ogni giorno fosse l’ultimo? Che ne sappiamo se domani ci saremo ancora? I poverini sepolti sotto le loro case in Abruzzo, hanno forse avuto un preavviso? E  ho capito e sentito che è arrivato il momento, per me, di rompere altre catene.. Di iniziare a vivere come se ogni giorno fosse l’ultimo.. anche se, per fortuna, nessuno mi ha dato un preavviso e spero di avere ancora molti anni davanti… E allora lascerò il lavoro che ho e che mi causa un sacco di stress… Ho acquisito una posizione invidiabile nel mio lavoro.. ma che senso ha essere invidiata se non sei felice? Le mie colleghe mi dicono che non dovrei mollare perché ci sono persone che farebbero carte false per essere dove io sono ( vedi il post precedente). Ed è vero.. sento molto l’invidia di alcune delle mie colleghe…. Ma si può occupare un posto solo per non lasciarlo alle altre e per farsi invidiare? Io voglio un posto che mi faccia sentire bene con me stessa. E  allora si che le mie colleghe avranno motivo di invidiarmi!!! Perché questa è la cosa davvero difficile da ottenere nella vita e nel lavoro: essere in sintonia con se  stessi e con i propri desideri… e da questa settimana Kat  si getterà fra i flutti turbolenti  di quel fiume che è la vita talvolta, lavorando per raggiungere davvero una posizione invidiabile…..

postato da: kat2002 alle ore 11:03 | Permalink | commenti (11)
categoria:pensieri, riflessioni, emozioni

sabato, 25 aprile 2009
mareSono tornata da una settimana al mare in quel di Liguria. Il tempo è stato clemente ...  e sempre più penso che la vita in città sia triste.. La liguria non è fra le regioni che amo di più, ma comunque sia le belle giornate assolate e il mare sono davvero piacevoli e mettono pace nell'anima....
postato da: kat2002 alle ore 18:18 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, 17 aprile 2009
cuuuuu

Secondo me anche la falsità è genetica.. ci sono arrivata oggi!

Ho una collega che è risaputo sia falsa.. oramai tutte l’abbiamo “pesata”.  In genere è molto disponibile, gentile.. ma poi, appena la persona con cui ha appena parlato volta la schiena non si lascia sfuggire l’occasione per criticarla. Sta diventando un problema trovare qualcuno che lavori con lei perché orami tutte le colleghe la conoscono. Inoltre  è anche una lecchina incredibile per cui riesce a farsi appoggiare dai capi che, peraltro, la usano.. Ma a lei va bene.. perché ha ottenuto quello che vuole nel lavoro. L’unica che le fa girare un po’ le scatole sono io.. e lei mi odia.. ma io sono superiore a lei  e quindi ogni tanto prova a contrastarmi ma poi, se scopre di avere torto torna sui suoi passi e mi elargisce larghi sorrisi.

L’ultima litigata che abbiamo fatto risale a qualche tempo fa.. aveva torto marcio e se avessi voluto le avrei fatto passare dei problemi.   Ho aspettato un po’ per lasciarmi sbollire ( cerco di evitare sempre le maniere forti e le vendette)e perché lei arrivasse a capire che aveva fatto una cavolata e oggi l’ho rivista:.. è stata di una collaborazione e di una gentilezza estrema.. tranne che in un momento in cui mi sono voltata a parlare con una collega e poi mi sono voltata inaspettatamente verso di lei e le ho letto in viso l’odio.. e ho visto la sua vera faccia… E’ stato un momento velocissimo perché ha subito rivolto lo sguardo altrove, ma, devo dire, mi ha sorpresa. Con il lavoro che faccio ho imparato a capire abbastanza le persone e so da molto tempo che lei è falsa.. ma questa è stata la prima volta in cui ho visto il suo vero volto e mi chiedo come si possa fingere così. Mi avevano detto che mi vede come fumo negli occhi e lo immaginavo ma vederglielo scritto in  viso mi ha stupito . Non le ho mai fatto dei torti..  ho capito che fa parte delle dinamiche lavorative per determinate persone odiare chi ti sta sopra, anche se ti lascia libera.. ha pur sempre più potere di te e può decidere un giorno, di romperti le scatole…  Non mi ha stupito il suo odio ma la sua capacità di mascherarsi. Nessuna delle mie colleghe ne sarebbe capace. E’ ovvio che molte volte si finge di andare d’accordo ( in ambito lavorativo) con qualcuno e poi lo si sopporta semplicemente ma questo è un altro affare. Qualcosa traspare sempre e comunque se “sopporti” una persona  in genere non le elargisci gentilezze e sorrisi….la  sopporti e basata.. Lei è diversa fa finta di andare d’accordo con tutti e di essere il massimo dell’efficienza e della collaborazione ma poi nasconde le informazioni alle colleghe e le fa passare per inefficienti.  E fino ad oggi ci è riuscita: nessuna di quelle che hanno lavorato con lei, anche se ottimi elementi, hanno mai dimostrato di essere alla sua altezza.. riesce a far sfigurare chiunque e per questo le colleghe sono stanche, giustamente.  Sono convinta che ognuno raccoglie quello che semina e penso che prima o poi anche lei arriverà a raccogliere… lo spero….

postato da: kat2002 alle ore 15:06 | Permalink | commenti (12)
categoria:pensieri, vita

sabato, 11 aprile 2009
postato da: kat2002 alle ore 15:20 | Permalink | commenti (5)
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martedì, 07 aprile 2009
Per offrire disponibilità di alloggio: l’UDU sta cercando posti letto telefonare allo 06.43411763 o scrivere a organizzazione@udu.it Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Per volontari da tutta Italia: telefonare alla protezione civile nazionale 06.68201

Per volontari da Pescara: telefonare al Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara 085.2057627

Per donare il sangue in Abruzzo: rivolgersi presso gli ospedali, per Pescara: Dipartimento di Medicina Trasfusionale PO “Spirito Santo” via Fonte Romana 8 – tel. 085.4252687

Per donare il sangue dal tutta Italia: rivolgersi presso le strutture dell’Avis più vicine: http://www.avis.it/usr_view.php/ID=1545

Per fare donazioni: Raccolta fondi Croce Rossa Italiana: Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso BNL - roma, intestato a CRI, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale: pro terremoto Abruzzo;
Conto corrente postale n. 300004 intestato a CRI causale: pro terremoto Abruzzo;Versamenti on line sul sito: www.cri.it/donazioni.html

Per enti locali e associazioni di volontariato, comitati, gruppi organizzati: è possibile attivarsi da subito con i corpi locali di protezione civile, con la associazioni prendendo contatti con i coordinamenti regionali, c’è bisogno di medici, tende, coperte, cibo e supporto logistico. Per informarsi: Dipartimento della Protezione Civile 06.68201

dal sito http://www.tuttoabruzzo.it

postato da: kat2002 alle ore 08:50 | Permalink | commenti (3)
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